CHIESE PERSONAGGI

San Gerardo: protettore della Basilicata, delle mamme e dei bambini

San Gerardo Maiella. Una raffigurazione.

San Gerardo Maiella nacque a Muro Lucano il 6 aprile del 1726. E la sua vita fu intensa ma breve: visse solo 29 anni. Era figlio di un sarto e di una donna del popolo. Rimase orfano di padre sin da piccolo e la madre, non riuscendo da sola a mantenerlo, lo fece andare al servizio di mons. Claudio Albini, vescovo di Lacedonia.

San Gerardo - l'effige sacra esposta ai fedeli

L’effige sacra del santo portata a spalla dagli statuari

“Mamma vado a farmi santo”

Fin da subito Gerardo Maiella vvertì la chiamata del Signore, e capì qual era il suo cammino. Il desiderio più grande era quello di essere ammesso tra i frati cappuccini ma non ci riuscì mai.
Conobbe, nel 1748, un gruppo di sacerdoti redentoristi e, contro la volontà della madre, decise di unirsi a loro. Scappò di casa lasciando a sua madre un biglietto con su scritto “Mamma, perdonami. Vado a farmi santo”.
Gerardo Maiella ebbe tutta la vita una salute cagionevole ma, nonostante ciò, si dimostrò essere un lavoratore instancabile, con una grande forza d’animo e di volontà sempre penitente nei confronti del Signore.

San Gerardo Maiella. Il Santuario a lui dedicato.

Il Santuario dedicato a San Gerardo a Materdomini – Caposele

Il miracolo del mare

San Gerardo ha la fama di taumaturgo. I fedeli lo ricordano per i miracoli compiuti e per i numerosi fatti prodigiosi legati alla sua persona. Tra i miracoli ci sono racconti di estasi, moltiplicazione dei viveri, guarigioni, bilocazioni. Uno dei miracoli più famosi attribuiti a San Gerardo è il miracolo del mare avvenuto a Napoli. Si narra che un gruppo di persone assisteva con angoscia e disperazione agli sforzi di alcuni marinai intenti a salvarsi dal mare in tempesta. A quel punto arrivò Gerardo che, dopo essersi fatto il segno della croce, iniziò, come Gesù, a camminare sulle acque agitate. Raggiunse la barca e l’afferrò con due dita e la trascinò a riva, salvando i marinai e il loro pescato.

La moltiplicazione delle derrate

Altro miracolo che si dice compiuto dal Santo, è quello relativo alla moltiplicazione delle derrate. Durante il 1754 ci fu un lungo e aspro periodo di carestia. In quell’occasione, molte persone del popolo si recavano al collegio redentorista in cerca di aiuto, di un tozzo di pane per sfamarsi. Ma non avevano cibo a sufficienza per sfamare tutta la cittadina. Eppure, la dispensa di San Gerardo sembrava non finire mai: più si svuotava e più si riempiva. Quando la chiudeva era mezza vuota e quando la riapriva la trovava sempre piena di pane e viveri.
Questi e altri miracoli gli hanno attribuito una grande fama tant’è che, quando camminava per strada, folle di persone vi si radunavano intorno in cerca di benedizione.

San Gerardo - la processione del santo

Un momento della processione in onore di San Gerardo

La vicenda della calunnia

L’umile frate nella sua breve vita dovette anche far fronte a una calunnia. Era il 1754 quando fu accusato da una donna di aver avuto una relazione d’amore con lei. Circostanza che poi si rivelò essere solo una calunnia. Accusato ingiustamente, il giovane frate si chiuse in un silenzio tombale. Per lui furono gravi le sanzioni da parte dei superiori. La vicenda si sgonfiò quando la stessa donna si pentì e disse la verità. Gerardo era ora un uomo libero ma questa vicenda lo segnò.

Gerardo Maiella protettore delle donne incinte

Il Santo è venerato come protettore delle donne incinte. La vicenda narra che poco prima di morire Gerardo “dimenticò” a Oliveto Citra un fazzoletto nella dimora di una famiglia che gli aveva dato ospitalità. Circostanza che però non sarebbe accaduta per caso. Ma il gesto di lasciare quel segno era volontario. Una bambina, accortasi di quel fazzoletto dimenticato dall’uomo, gli corse dietro per restituirglielo. Gerardo decise di regalarglielo perché “un giorno – le disse – le sarebbe potuto servire”.
Passarono anni e quella bambina diventò una donna, si sposò e dopo poco rimase incinta. Durante il parto la giovane soffrì molto e urlava per le doglie. I medici non potevano alleviare le sue sofferenze. A un tratto si ricordò di quel fazzoletto lasciatogli da frate Gerardo. Se lo fece portare e se lo mise aperto sulla pancia. Dopo un po’ diede alla luce il suo primogenito senza difficoltà. Quella sofferenza fu solo un triste ricordo.

San Gerardo Maiella Protettore di mamme e bambini

S. Gerardo: protettore delle donne incinte e dei bambini

La sua morte

Gerardo morì di tisi nel convento redentorista di Materdomini di Caposele a 29 anni. E anche nel giorno della sua morte, il 16 ottobre del 1755, il frate continuò a stupire. Secondo quanto narra la leggenda, il fratello andò a suonare le campane a morto ma una forza misteriosa glielo impedì. Le campane si misero a suonare a festa annunciando la gioia della nascita di Gerardo nel cielo. Diventò beato il 29 gennaio del 1893 e fu canonizzato l’11 dicembre 1904.

San Gerardo. la Sala Dei Fiocchi

La sala dei fiocchi nel Santuario di San Gerardo

Gerardo Maiella divenne patrono delle mamme e dei bambini per tutta la Chiesa Universale.  A lui e dedicato un Santuario a Materdomini nel comune di Caposele. Nei piani bassi del santuario si trova la famosissima stanza dei fiocchi: una sala a cui i neo genitori accorrono per depositare fiocchi e coccarde rosa e azzurre, per ringraziare il santo per il miracolo della vita.
Il Martirologio Romano fissa per la sua memoria liturgica la data del 16 Ottobre. Sono tanti gli italiani che portano con onore il suo nome.

Serena Villella

Autore: Serena Villella

Serena di nome e di fatto. Appassionata e paziente.
Una laurea triennale in Lingue Moderne e una specialistica in Interpretariato e Mediazione Interculturale.
Amante della vita e irrimediabile sognatrice.
“Vedo orizzonti dove gli altri disegnano confini”.

San Gerardo: protettore della Basilicata, delle mamme e dei bambini ultima modifica: 2019-04-05T09:00:40+02:00 da Serena Villella

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