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La Basilicata dice ‘no’ all’amianto e offre incentivi fino a 5 mila euro

Tetto Amianto

La Basilicata dice no all’amianto. Per la prima volta, la terra lucana emana un avviso pubblico del genere. C’è tempo fino al 2 novembre per chiedere l’assegnazione di contributi per gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto. Parliamo di fabbricati, edifici, attività artigianali e aree private.

La Basilicata dice no all’amianto

L’avviso pubblico sarà un concreto aiuto a tutti i cittadini che a breve inizieranno i lavori per risanare le loro proprietà. Il contributo economico coprirà il 60 per cento della spesa sostenuta, fino ad un massimo erogabile di 5 mila euro. Si tratta quindi di una importante iniziativa, curata dal Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata. Il progetto si sviluppa nell’ambito del programma “Liberi dall’Amianto”; che sottrae all’abbandono i rifiuti contenenti amianto, pericolosissimi, migliorando la percezione del rischio nella collettività. Ora, quindi, i cittadini lucani possono contare su un programma pluriennale per eliminare l’amianto dalle proprie abitazioni.

La Basilicata dice no all’amianto - Casa con esempi di pericolo

Questo materiale che quando nacque sembrava una grande risorsa, in realtà è diventato un grande pericolo per la salute. Se le particelle si staccano da un componente e si insediano negli alveoli dei polmoni, possono provocare un cancro estremamente aggressivo.

Il governo regionale ha reso disponibili 750 mila euro per l’anno in corso e pari importo per il 2022

L’assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa al riguardo ha dichiarato quanto sia importante la legge regionale di riferimento, la numero 42 del 2015. Un Piano Amianto Regionale risale al 2016 e ha stimato in 80 anni il tempo necessario per eliminare l’amianto dalla Basilicata. Tuttavia, in terra lucana, si vuole raggiungere questo risultato molto prima degli otto decenni previsti.

Pericolo amianto

L’amianto è particolarmente pericoloso per la capacità delle sue fibre di contaminare il suolo; l’acqua e l’aria che respiriamo, anche a grande distanza. Fino ad oggi, purtroppo, la difficoltà dello smaltimento ha favorito l’abbandono dei rifiuti in aree non idonee; anche in mezzo al verde. Oggi si vuole dare ai cittadini un aiuto concreto. Si aggiungono altre azioni per mappare tutto il territorio, intervenendo nelle situazioni a rischio, per mettere in sicurezza le aree contaminate.

Abbandono dell’amianto

La tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente sono valori per noi imprescindibili. Nonostante la produzione di manufatti in amianto sia stata vietata già da molti anni, la diffusione di questo materiale è stata talmente ampia che la sua presenza è ancora rilevante nella regione, in particolare nell’edilizia. Le coperture, le canne fumarie, i serbatoi, le condotte e altri manufatti di amianto, sono infatti ancora molto diffusi negli edifici di proprietà privata.

La Basilicata dice no all’amianto - Casa Con Eternit sul tetto

La percezione del pericolo, non è ancora abbastanza elevata nei cittadini. Inoltre, gli oneri connessi alla loro rimozione e al corretto smaltimento; hanno determinato il fenomeno dell’abbandono sia nelle aree urbane periferiche, sia in quelle agricole e boschive. Ciò è accaduto fino a coinvolgere anche i corsi d’acqua, rendendo spesso quasi proibitive le operazioni di accertamento, campionamento, nonché che quelle di rimozione.

Liberi dall’amianto: ecco come fare

Le azioni attuali, con il programma “Liberi dall’Amianto” sono quindi finalizzate a ridurre drasticamente le quantità di materiali contenenti amianto. Ma anche il numero dei soggetti potenzialmente esposti. Tra questi quelli maggiormente vulnerabili con malattie bronchiali. La durata dell’esposizione e i tempi di realizzazione della bonifica di siti a contaminazione storica è fondamentale. Il bando “Concessione di contributi per la rimozione e lo smaltimento di piccole quantità di manufatti/materiali contenenti amianto” è aperto ai privati cittadini. La modulistica per compilare la domanda è disponibile on line. L’avviso pubblico è pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 75 del 1 Ottobre e sul sito regionale all’indirizzo https://portalebandi.regione.basilicata.it/PortaleBandi/detail-bando.jsp?id=694149aa

La Basilicata dice ‘no’ all’amianto e offre incentivi fino a 5 mila euro ultima modifica: 2021-10-14T07:35:45+02:00 da simona aiuti

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Julieta B. Mollo

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