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Sant’Eustachio Patrono di Matera e il suo antichissimo culto

Sant'Eustachio Patrono Di Matera

Sant’Eustachio patrono di Matera, ha un legame antichissimo con la città dei Sassi, e si festeggia solennemente ogni anno il venti di settembre. L’origine della venerazione per il santo risale al periodo che va tra l’VIII e il IX secolo d.C., quando venne costruito un monastero benedettino in suo onore. Già intorno al 1060, la chiesa fu ampliata, poiché i fedeli erano diventati molto numerosi. Oggi, dell’antico insediamento cristiano restano una cripta con molti vetusti graffiti.

Sant'Eustachio Patrono di Matera - dipinto antico raffigurante il santo

fonte Wikipedia

Sembra che Matera si sia legata indissolubilmente a Sant’Eustachio dal 984 d.C.; quando la città fu occupata dai Saraceni. La gente disperata e affamata, invocò il santo, e tutti furono liberati dall’assedio. Dal quel lontano venti maggio, coincidente con la conversione del santo al Cristianesimo, Matera elesse Sant’Eustachio come patrono. Cionondimeno, durante l’epidemia di peste del 1656 del meridione, i salvacondotti; i “Provisores salutis fidelissimae civitatis Mathera”, raffiguravano Sant’Eustachio accanto allo stemma cittadino.

Storia di Sant’Eustachio

Il culto di Sant’Eustachio patrono di Matera, attraverso i secoli sopravvive e rivela talvolta nuove emozioni ai fedeli materani. Recentemente, durante alcuni lavori di restauro riguardante la Cattedrale cittadina, la pavimentazione ha riservato delle scoperte molto interessanti. Mentre erano aperti i lavori nella cappella del presepe di Altobello Persio, sono emersi due ambienti riccamente affrescati. Tali ambienti, secondo gli archeologi, appartenevano al cimitero del monastero benedettino di Sant’Eustachio, crollato in buona parte per via di un terremoto.

Sant'Eustachio Patrono di Matera - antico affresco

fonte Wikipedia

Al santo, ancora venerato, è dedicata anche una chiesa rupestre in contrada selva Venusio, sulla sinistra della Gravina, dove c’è una raffigurazione di Sant’Eustachio molto interessante e antica. Nell’800 la gran parte della popolazione era intenta nel lavoro dei campi, quindi si decise di spostare la festa per fine settembre. Il sindaco offriva al Santo una torcia rivestita di monete d’argento, e offerte di frutta e fiori; successivamente sostituiti con venticinque carlini.

Sant’Eustachio patrono di Matera e le chiese rupestri

Sopravvive ancora tra le pieghe della storia, talvolta sbiadita, sopita, ma mai scordata, la vita di Sant’Eustachio patrono di Matera. Il nobile “Placido”, era probabilmente della famiglia patrizia romana dei Placidi, generale dell’imperatore Marco Ulpio Traiano (tra il 50 e il 100 dopo Cristo). Egli era pieno di misericordia, e la sua dolce benevolenza, non mancava di esprimersi in opere di carità verso i diseredati, e i poveri.

Sant'Eustachio Patrono di Matera - ritratto nel famoso prodigio miracoloso

Placido, come il nome stesso diceva, era mite, ed esprimeva i principi del buon cristiano, pur non essendolo. In tempo di pace, egli si dedicava all’arte della caccia, e durante una battuta nei pressi della località di Tivoli, accadde qualcosa di prodigioso. Puntando un cervo, vide una croce materializzarsi tra le corna dell’animale che emanava un bagliore e udì una voce; Placido perché mi perseguiti, io sono Gesù che tu onori senza sapere.”

Festeggiamenti di Sant’Eustachio a Matera

Ancora oggi l’immagine del generale romano, che poi ebbe una vita rocambolesca, è in molte chiese sparse tra la città nuova e l’area rupestre materana. Riguardo ai festeggiamenti, la messa solenne dedicata a Sant’Eustachio, è celebrata nella  Cattedrale dall’Arcivescovo, e partecipano le autorità, nonché gli esponenti delle forze dell’ordine cittadine. Il sindaco accende una lampada votiva per i caduti nelle guerre, invocando la pace nel mondo, e sono benedette le sementi auspicando un buon raccolto. Dopo la messa si svolge una processione per le vie di Matera, con l’effigie di Sant’Eustachio Martire.

Sant'Eustachio Patrono di Matera - foto di un famoso affresco sul prodigio di Placido

fonte Wikipedia

Si porta in trionfo una statua di legno realizzata dall’artista Angelo Sperdicchio nel 1799. Durante le celebrazioni si svolgono sempre delle attività culturali, e molti eventi in tutta la città, tra cui concerti, mercatini, mostre e stand enogastronomici. Infine la popolazione attende lo spettacolo pirotecnico che si svolge nella parte alta della città, al castello Tramontano.

Curiosità

Sant’Eustachio, placido davvero, mite e caritatevole ha attraversato i secoli, ed è molto conosciuto anche a Roma per un famoso caffè. Nella capitale infatti, esiste un’antica caffetteria storica, in cui è preparato un caffè con una ricetta antichissima. Si tratta di un caffè molto ricercato per le miscele pregiate, aromatiche e un’acqua di un’antica fonte.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Sant’Eustachio Patrono di Matera e il suo antichissimo culto ultima modifica: 2019-09-20T09:00:58+02:00 da Simona Aiuti

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