Tour goloso in Lucania tra prodotti tipici e vini doc - itMatera

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CIBO CUCINA TRADIZIONALE

Tour goloso in Lucania tra prodotti tipici e vini doc

Cena Contadina

Prodotti tipici e vini doc lucani che arrivano fino a noi da una storia antica. Dal pane di Matera fino al caciocavallo podolico, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Passando poi alla pasta fresca e agli insaccati: certamente non sono che uno dei motivi per vivere una bella e interessante esperienza turistica in terra lucana.

Prodotti tipici e vini doc lucani

Quindi la scoperta della Basilicata passa anche attraverso i suoi prodotti tipici che sono tantissimi. Si possono gustare partendo dalle tante sagre che si tengono in ogni angolo della regione. Del resto, con ben 163 prodotti agroalimentari a disposizione, la Basilicata è un vero e proprio paradiso per i buongustai. Dall’antipasto si può arrivare fino al dessert, accompagnandolo con dei vini eccezionali. Tutto è a chilometro zero, perché ciò che arriva in tavola nasce e cresce sul posto.

Fragole Copertina

Da rimarcare che il concetto di chilometro zero non è affatto una moda, bensì la realtà da sempre. La natura lucana regala frutta come uva, kiwi, arance, o albicocche. Per non parlare poi della pera della valle del Sinni, già presidio Slow Food; e la golosissima Fragola Candonga di Policoro. Quest’ultima si coltiva solamente qui in zona in aziende agricole certificate GLOBAL G.A.P. La maggior parte di questa frutta si può consumare in marmellata sul pane di Matera Igp, altra eccellenza lucana, soffice e croccante

Fragola di Candonga

Tanti turisti facendo delle passeggiate, adorano poi fermarsi e consumare i gustosi taralli col naspro, famosissimi biscotti a forma di ciambellina. Che dire poi dei pistacchi di Stigliano al naturale o tostati; oppure, tra settembre o ottobre, quando è più fresco, anche il Marroncino di Melfi. Si tratta di una castagna coltivata sul territorio del Vulture celebrata nella sagra della varola, che sarebbe poi la padella bucherellata con cui si fanno le caldarroste.

Caldarroste

Chi invece vuole sedersi a mangiare un pranzo o una cena luculliana può cominciare dagli antipasti, con taglieri di salumi e formaggi tipici come soppressata, capocollo, salsiccia di Picerno Igp, e soprattutto prosciutto di Marsicovetere. Quest’ultimo è un prosciutto di montagna salato artigianalmente, cosparso finemente di un impasto a base di sugna, pepe e peperoncino piccante. Un salume che deve stagionare a oltre 1.000 metri di altitudine.

Formaggi freschi e stagionati

Poi si può procedere con il caciocavallo podolico; un formaggio a pasta dura prodotto con latte di vacche podoliche, tipiche del sud Italia. Sono mucche che vivono allevate allo stato brado e solo in certi periodi dell’anno si ritirano nelle stalle. Poi ci sono anche i pecorini di Filiano Dop o Canestrato Igp di Moliterno, freschi o stagionati, nascono solo da latte ovino e caprino e sono un’autentica delizia. La tavola del sud non è tale se non ci sono le olive nere di Ferrandina che, nella versione “infornata”, si sposano alla perfezione con salumi e formaggi.

Peperoni cruschi, legumi e del buon baccalà

Infine, non ci si può alzare da tavola senza aver assaggiato i peperoni cruschi di Senise Igp. Si tratta di peperoni essiccati al sole e fritti che risultano croccanti. In Basilicata la regina dei primi è però la pasta fresca fatta a mano. Parliamo di lagane, fusilli, cavatelli e strascinati. Spesso la si predilige ripiena, con baccalà e peperoni cruschi. Oppure sughi di carne o con il Pezzente della Montagna Materana (presidio Slow Food); 

Il Peperone di Senise - Peperoncino Essiccato

un salume contadino realizzato con le parti povere del maiale, con cui si prepara un “sugo rosso”. Da condire anche con ceci, fagioli di Sarconi Igp e fave; ma anche cime di rapa, peperoni cruschi, pomodori, melanzana rossa di Rotonda Dop. E poi ancora gli gnummuriedd; involtini di interiora cotti alla brace, capretto, maiale e vitello podolico. Il pesce non manca, come il baccalà: in umido con le olive, in versione sformatino, o con i fagioli poverelli di Rotonda Dop.

Prodotti tipici, vini doc e …dulcis in fundo il dessert

E il dessert? Non possiamo alzarci da tavola senza! Buonissimi i dolci della tradizione arbereshe, che è poi la minoranza italo-albanese che vive nella zona al confine con la Calabria. I “kanarikuj” sono bastoncini di pasta dolce bagnati nel miele, e la “nucia” è un dolce con la forma di bambola con un uovo che raffigura il viso.

Vino E Uva

E poi anche la crostata rustica al miele di castagno, i marron glacé fatti con i Marroncini di Melfi e i calzoncelli, tipici natalizi, saccottini fritti ripieni di un impasto di castagne e cioccolato. E infine la carta dei vini con Aglianico del Vulture Doc e Aglianico del Vulture Superiore Docg, Basilicata IgtMatera Doc, Grottino di Roccanova Doc, Terre dell’Alta Val D’Agri Doc. Alla salute tra rossi, bianchi e rosé!

Tour goloso in Lucania tra prodotti tipici e vini doc ultima modifica: 2022-08-15T07:41:54+02:00 da simona aiuti

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