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ARTIGIANATO TRADIZIONI

Arpa viggianese, detta “arpicedda”, antico strumento della tradizione popolare

Arpa viggianese - esempio di arpa di viggiano

Arpa viggianese, meglio conosciuta in dialetto lucano come arpicedda, è uno strumento a corde tipico della città di Viggiano in terra lucana. Si tratta di uno strumento legato alla tradizione popolare; soprattutto all’attività di musicisti viggianesi girovaghi.

Arpa viggianese

Si parla di questo particolare strumento musicale, ovvero l’arpa diatonica, tramandata oralmente, fino ai primi decenni del 1900; documentabile comunque nelle fonti iconografiche. Tra cui anche delle antiche statuette presenti nei presepi napoletani del XVIII secolo. Invece si hanno tracce letterarie sono un secolo dopo. Questo tipo di arpa è raffigurato anche nelle stampe e nei disegni risalenti alla fine del ‘700 e agli inizi dell’800. L’arpa viggianese, a differenza dell’arpa classica usata nelle orchestre sinfoniche, si differenzia per essere più piccola e per non avere pedali.

arpa viggianese - Viggiano in una veduta
Viggiano (Wikipedia – Gianfranco Grieco – CC BY-SA 4.0)

Da secoli, l’arpa usata dai musicanti girovaghi viggianesi come si evince dalle fonti iconografiche era molto più piccola proprio perché doveva essere “trasportabile”. Si rifaceva quindi come modello all’arpa portativa rinascimentale con 12-14 corde ed era alta circa 80/90 centimetri. Tuttavia, nel tempo, la forma non risulta sempre definita.

Artigiani di Viggiano

La particolarità è da attribuire non solo alla scarsa fedeltà al modello dei disegni, ma anche al fatto che non esisteva un modello standard da seguire. Per la precisione, la prima documentazione che testimonia l’avvento dell’arpa positiva diatonica risale al 1836. La troviamo in un articolo di Cesare Malpica, in “Poliorama Pittoresco”, in cui vi è un disegno raffigurante un gruppo di viggianesi, questuanti. Il drappello è composto da un suonatore di viola, un ragazzo con triangolo ed un suonatore di arpa grande; sollevata dal suolo e sorretta dalle spalle del musicante con una cinghia.

Arpa viggianese - Musicisti che si esibiscono
I viggianesi questuanti ( Wikipedia – pubblico dominio)

Probabilmente quest’arpa potrebbe essere simile ai pochi modelli giunti fino alla fine del XX secolo. Al riguardo, la sua altezza, confrontata con quella dell’uomo che la sostiene non dovrebbe essere inferiore a 140 cm. Lo stesso tipo di arpa è anche raffigurato nell’incisione stampata in un libro.

Arpe diatoniche

Nel volume Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti di Francesco De Bourcard, la colonna dell’arpa nel disegno, appare meno elaborata e la struttura generale più lineare. Osservando il modo di sostenere lo strumento e la sua altezza sembrano gli stessi. Uguale pare anche la posizione del cappello dello strumentista, posto in cima al capitello dell’arpa. La cosa segue l’usanza ancora oggi in voga, anche presso gli zampognari. Questo strumento aveva probabilmente dalle 34 alle 37 corde. Lo si costruiva a Viggiano e nelle zone limitrofe come Marsicovetere.

arpa viggianese - Esempio Di Strumento con musicista
Un moderno musicista di arpa

Cosa non trascurabile è che questi strumenti non erano costruiti da veri e propri liutai ma semplicemente da maestri dell’arte della falegnameria. Costruivano solo “il corpo” dello strumento, poi era il suonatore che realizzava l’incordatura e l’accordatura dello strumento. Successivamente, intorno alla metà del XIX a Viggiano si cominciarono a costruire strumenti più elaborati rispetto alle arpe diatoniche.

Musicisti girovaghi portavano nel mondo l’arpa viggianese

Parliamo di arpe a pedali, tuttavia i musicanti girovaghi non potevano usare questo genere d’arpa, troppo pesante per i frequenti spostamenti. Così molti artigiani continuarono a costruire “l’arpetta”, ovvero l’arpicedda. Le arpe viggianesi certamente non avevano la pedaliera, si portavano al collo e si suonavano in piedi, anche camminando, da musicisti che conoscevano poco la musica scritta. Per lo più suonavano a orecchio; affidandosi ad un innato senso musicale. Conoscevano maggiormente le tonalità maggiori che l’arpa diatonica poteva offrire. Suonavano e portavano in giro nenie, litanie e canti tradizionali popolari.

Arpa viggianese, detta “arpicedda”, antico strumento della tradizione popolare ultima modifica: 2021-12-11T06:24:31+01:00 da simona aiuti

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