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Amuleti lucani, velo e acconciature di un tempo

Amuleti Lucani e acconciature d'epoca

Amuleti lucani, guanti, gioielli e molto altro! Anticamente, durante la settimana si usava un abbigliamento “urdenarie”, fatto di indumenti piuttosto consumati e rammendati con toppe. La domenica, invece, si indossavano i vestiti eleganti.

Abiti da lavoro e amuleti lucani

Gli amuleti lucani erano importanti un tempo e anche gli abiti per tutti i giorni di tela pesante. Per le donne una costante era “u grembiale. Gli indumenti per i giorni di festa, invece, erano di cotone o di seta, più colorati, con colletti lunghi legati con un nastro. Il ricco si cambiava spesso, con camicie bianche e pantaloni lunghi. Il povero usava sempre gli stessi abiti.

Amuleti Lucani e Perle per abbellire gli abiti

I signori indossavano completi di velluto con all’interno una tasca detta “mariole”. Le donne ricche usavano tessuti come la seta e il taffettà. I poveri vestivano con tessuti meno pregiati. Un tempo per il matrimonio gli uomini usavano vestiti neri di lana a linea diritta e stretta. Le donne ricche avevano abiti di seta color crema a metà lunghezza. Nel dopoguerra, i vestiti femminili avevano il cerchio, di pizzo nella parte superiore, di raso nella parte inferiore. Si trattava di abiti lunghi, coperti da un velo trattenuto da una cuffietta.

Guanti e vestiti cuciti a mano

Per il matrimonio c’erano i guanti traforati bianchi. I maschi usavano il vestito grigio rigato ad un petto di lana. La camicia era bianca e i guanti grigi, e si metteva un garofano nell’occhiello della giacca. La donna usava due vestiti diversi per il matrimonio. La prima sera si usava un vestito bianco di raso, segno di gioia per il lieto evento. La seconda sera, invece, un abito nero, segno di maturità e peccato. L’uomo indossava un solo vestito per tutte le occasioni.

amuleti lucani e guanti fatti a mano

Le donne mettevano il vestito bianco con velo, con pizzo al tombolo, corpetto chiuso da lacci dietro le spalle stretti in vita. Si usava una sottogonna per mantenere gonfio l’abito. Tra i capelli portavano una corona floreale, alla quale si legava un velo lunghissimo, anche di sette metri. C’erano particolari cappelli per uomini, neri e grigi con una fascia di rete, “u grogré” largo, e il “cuppeleine”.

Amuleti lucani

La donna aveva “u maccature”, una specie di foulard, e un tovagliolo chiamato “u stiavucche”. L’uomo usava un berretto di lana nero detto “u cuppeleine”. Le scarpe degli uomini erano strette, invece quelle da donna erano colorate e larghe. Le donne calzavano scarpe con fibbie o con fiocchi. Chi le possedeva, usava sciarpette di seta con fiorellini.

Amuleti Lucani con un vecchio Cameo dei primi del Novecento

Si usavano sciarpe e guanti fatti ai ferri, e si regalava alle bambine delle borse fatte con stoffa o di pelle. Si usavano le catenine con i “pundendeffe” o con “u brelocche”; anelli e bracciali in oro giallo. Si usavano collane, anelli, bracciali e orecchini sempre di oro. Solo ai bambini si legava al polso un laccetto nero con un cornetto, perché si diceva che era contro il malocchio. Si attribuivano poteri magici a ciondoli a cuore e a corni.

Trucchi, fermagli e gioie d’oro antico

Un po’ tutti portavano cornetti d’oro per scacciare il malocchio. Gli orecchini erano a vite o con gancetto di varie forme: rotondi, rettangolari. Gli orecchini erano anche di madreperla o piccoli rubini, ed erano pendenti oppure a cerchietti. Le donne anziane portavano “u tuppe” in testa, formato da due trecce, poi mettevano le “spatille” e trattenevano i capelli con le “peteneselle”.

gioielli di una volta in oro e pietre preziose

Le più giovani oltre al “tuppe”, portavano “u terebece“; un ciuffo arricciato, ai lati delle orecchie. Gli uomini usavano la “brellantaine” per avere capelli ricci e profumati. La gente comune non si truccava; lo faceva solo qualche donna più ricca. Qualche volta come rossetto si usava la carta velina rossa inumidita sulle labbra.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
Amuleti lucani, velo e acconciature di un tempo ultima modifica: 2019-11-01T08:10:48+01:00 da Simona Aiuti

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