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ITINERARI STORIE

Colobraro, quel paese che ride della sua bislacca fama!

Colobraro - Il Borgo dall'alto

“Colobraro” un paese molto noto in Basilicata, legato a vecchie superstizioni locali, che gli abitanti autoctoni hanno trasformato in un folklore molto divertente.

Colobraro - veduta aerea di Colobraro

Stiamo parlando di un paese in provincia di Matera che per taluni è “innominabile”, perché porterebbe sfortuna, ma la realtà è molto diversa e anche divertente! Torna ogni anno “Sogno di una notte a quel Paese”. Il borgo si popola di masciare, folletti e monachicchi, sfidando la fama nefasta del paese che non si nomina. Tra balli, mostre, degustazioni e concerti ci si diverte scherzando!

Colobraro

Colobraro come nome, deriverebbe dal latino “colubarium” che sta ad indicare un territorio pieno di serpenti! Il Castello che domina il borgo e di cui oggi restano pochi ruderi, risale al XIII secolo ed è stato dimora di numerosi feudatari. Cionondimeno, la storia di Colobraro è legata soprattutto a due aneddoti che spiegherebbero la sua “innominabilità” e la superstizione bislacca.

colobraro - Ferri Di Cavallo esposti su un tavolo

Uno di questi risale a prima della seconda guerra mondiale, e riguarderebbe l’affermazione di un uomo delle istituzioni, che dovendo smentire un episodio specifico; avrebbe sostenuto: “Se non dico la verità, possa cadere questo lampadario”.  Sembra proprio che il lampadario sia caduto davvero! Un’altra versione rimanda tutto alla credenza di arti magiche esercitate da alcune donne di Colobraro. Insomma, streghe e fattucchiere, ma non è stato registrato un traffico di scope di saggina svolazzare per i cieli del paesello. In realtà, Colobraro è semplicemente un bellissimo borgo agricolo dell’Appennino lucano, nella valle del fiume Sinni.

Colobraro quel paese

Il paese sorge sulle pendici meridionali del Monte Calvario; un incantevole borgo dalla nomea un po’ irriverente, che l’ha trasformata però in un punto di forza. Gli abitanti di questo bel paese, con abilità, hanno costruito attorno alle “maldicenze”, l’evento“Sogno di una notte a quel paese” molto rinomato ormai. Durante quest’evento, si ironizza tra amuleti e scherzi, sulla irriverente fama del piccolo centro tra i monti lucani.

colobraro - Amuleti appesi ad un albero
amuleti orientali

Tutto ha inizio con la consegna di un amuleto, tanto per non cadere in errore! Quindi ha inizio il cammino con la visita alle mostre “Con gli Occhi della Memoria”; “La Civiltà Contadina”. Al termine di questo intenso viaggio si raggiungono i ruderi dell’antico castello. Il visitatore è guidato lungo un percorso alla scoperta del paese divertente ma emozionante, affascinante ma brioso e forse magico, chissà! E’ certamente un’ottima occasione per una passeggiata lungo le ripide stradine del borgo antico.

Fortuna e amuleti

La rappresentazione teatrale itinerante schiude agli occhi del visitatore più curioso travolgendolo. Si resta colpiti dalla suggestione e dalla magia dell’illuminazione serale e dalla teatralità dissacrante! Inoltre, a Colobraro si possono degustare i sapori dell’antichità, che non portano affatto sfortuna, grazie all’impiego di prodotti tipici e genuini. Ci si può sbizzarrire con portate a base di pasta fresca preparata a mano e condita con sughi robusti e saporiti.

 Cornetto rosso portafortuna

I secondi invece, sono a base di carne alla brace, legumi, o formaggi freschi o stagionati, o salumi preparati artigianalmente. Arroccata sull’alto sperone, si vede una bella valle, con panoramiche da cartolina, che comprendono anche un’architettura religiosa ragguardevole. Fondata nel ‘500 si distingue ad esempio, la bella chiesa di Sant’Antonio da Padova con l’annesso convento. A navata unica, la fattura degli stucchi esalta il barocco. La chiesa è impreziosita anche da altari minori sui lati, numerose nicchie e le lesene decorative.

Passeggiate nella natura

Anche il territorio circostante di Colobraro vale una visita, e consente a chi si avventura nel paese, di scoprire bellezze ambientali fantastiche. I boschi e le mulattiere che caratterizzano l’area sono luoghi ideali per intraprendere percorsi incontaminati, entrando a contatto con la natura più incontaminata e affascinante.

Draghi portafortuna realizzati in bronzo
amuleti

Si può seguire il cosiddetto “percorso delle antiche fontane” disseminate sull’intero territorio, avendo così l’opportunità di scoprire angoli di natura assolutamente unici e indimenticabili. Gli amanti delle passeggiate, volendo possono coniugare natura e sacro a settembre, in occasione della festa in onore della Madonna del Bosco; in località Bosco Sirianni. L’orizzonte si allarga fino a riconoscere tutta la valle del Sarmento e, poi, l’intera catena del Pollino. Direi un bel ‘pacchetto’ storico e turistico-culturale per un paese che definiscono sfortunato!

Fonte foto – Twitter

Colobraro, quel paese che ride della sua bislacca fama! ultima modifica: 2019-11-05T08:18:17+01:00 da Simona Aiuti
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