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Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, dal petrolio in poi

Uomo e natura nell’era dell’Antropocene - locandina dell'evento

Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, significa cercare di capire che impatto ha il genere umano nel creato. E’ stata scelta la danza come linguaggio universale di corpo e musica. Un acceleratore emotivo ed emozionale che mette in moto ricordi, esperienze e visioni eclettiche.

Uomo e natura nell’era dell’Antropocene - immagine di danza moderna

E poi ancora visioni civili e politiche intrecciate in un’opera collettiva. Un percorso ideale che squarcia e poi riunisce ancora le rive del Mediterraneo. Il progetto, fra tanti, si sviluppa all’interno di Matera Capitale europea della Cultura 2019. L’iniziativa è co-prodotta con la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e l’Associazione Basilicata 1799, a cura di Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia.

Uomo e natura nell’era dell’Antropocene

Le danze si aprono con “Sedimenti”, un percorso creativo in quattro momenti distinti. Fasi che culmineranno in uno spettacolo di danza che debutterà a Matera il 23 giugno prossimo. La coreografia nascerà grazie a quattro giovani coreografi per unire le contaminazioni culturali tra le sponde del Mediterraneo. “Petrolio” dà il via alle residenze creative della sezione “Sedimenti”. Si parte da  Firenze , poi si arriva a Ravenna passando per Beirut. La danza negli spazi pubblici è un importante elemento nei contesti contemporanei. Con essa si sviluppa la capacità di promuovere movimenti sociali e lenire tensioni che s’instaurano nello spazio talvolta ristretto della vita comune.

Uomo e natura nell’era dell’Antropocene - danzatrice in sospensione coreografica

I coreografi di questa iniziativa sono chiamati a dare corpo a una danza che unisca esperienze. La missione è quella di progettare nell’ambito di un’opera collettiva che richiami alle varie culture del Mediterraneo. La sperimentazione è una sfida cruciale. Così come lo è la condivisione fra autori con percorsi artistici differenti.

Sedimenti festival

Sedimenti sarà un festival realizzato anche grazie al lavoro di Massimo Carosi, tra i maggiori rappresentanti della danza urbana in Europa. Un progetto nel progetto, nell’era dell’Antropocene, in cui l’impegno delle forze politiche ed economiche è fondamentale negli equilibri ecologici. Attraverso le migliori esperienze nell’ambito della danza, Petrolio mira a creare un nuovo patrimonio culturale riguardo ai temi della capitale europea della cultura 2019.

I Coreografi del progetto sedimenti in programma a matera

Le selezioni dei coreografi partecipanti a quest’avventura creativa si sono svolte a Firenze al centro di produzione per la danza nel parco delle Cascine. Tra gli otto partecipanti alla prima residenza creativa, chiamata “Mediterranean choreographic research”, quattro proseguiranno a Beirut. In seguito a Ravenna saranno ospiti di Associazione Cantieri e Ravenna Manifestazioni. Infine, a giugno, il debutto a Matera con Petrolio e subito dopo il tour internazionale.

Coreografie per Matera 2019

Olimpia Fortuni italiana, Yeinner Chicas spagnolo, Leonardo Maietto italiano, Bassam Abu Diab libanese. Sono i quattro coreografi selezionati tra i paesi mediterranei per partecipare alle residenze e per portare a Matera la danza condivisa. Sarà una coreografia frutto di un esperimento collettivo nell’ambito dei metodi della danza contemporanea. Si tratta del processo messo in atto da “Sedimenti”, una sezione del progetto Petrolio.

Petrolio, una riflessione del poeta e regista Pier Paolo Pasolini

Uomo e natura nell’era dell’Antropocene è dedicata allo sviluppo di mappe internazionali tra giovani professionisti della danza contemporanea. Tra loro, Olimpia Fortuni, danzatrice e coreografa che si è diplomata alla Paolo Grassi. L’artista ha svolto il biennio di Scrittura per la danza di Raffaella Giordano. Bassam Abou Diab, coreografo libanese di Beirut, è esponente della danza tradizionale del suo paese. Un artista chiamato a produrre una danza declamata e cantata.

Nuovi linguaggi per raccontare l’umanità 

Molti altri sono gli autori interessati e impegnati in questo grande progetto: esperienze e culture diverse che vogliono fondersi. Insieme per cercare nuovi linguaggi e raccontarsi quale impatto ha l’umanità sul globo.

Matera capitale europea della cultura sede di progetti innovativi

La ricerca nella danza è in divenire, in un percorso che oltre la primavera, sfocerà in spettacoli teatrali multietnici e dai mille linguaggi. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene è l’ennesima iniziativa in cui Matera si conferma come città della rinascita, del futuro. 

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, dal petrolio in poi ultima modifica: 2019-05-07T09:08:32+02:00 da Simona Aiuti

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