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ARTE PERSONAGGI

Pino Mango un grande interprete lucano

Pino Mango - Giuseppe Mango

Pino Mango nasce a Lagonegro nel 1954, figlio dunque del cuore della Lucania. Mango è stato uno degli interpreti e una delle voci più originali del panorama musicale italiano, ricco di sfumature e virtuosismi vocali.

Pino Mango

Pino Mango fin da piccolo sente un’affinità molto forte con la musica, infatti, a sette anni già suona con gruppi locali; a tredici s’accosta al rock, al blues, e cresce ascoltando Led Zeppelin, Deep Purple, Robert Plant, Aretha Franklin, Peter Gabriel.

Pino Mango Ritratto su un fiume

Mango non si rispecchia nella musica italiana che lo circonda. Sente invece l’esigenza di fondere melodia con sonorità tipiche di culture come quella americana, anglosassone o irlandese. Mango scrive canzoni articolate in melodie elaborate e complesse. La sua voce, per timbro ed estensione vocale, è unica; semi-falsetto (voce di petto da non confondere con il falsetto che è una voce squisitamente di testa). Fin da giovane, il cantante lucano, sente la vocazione di usare parole facendone dei simboli sonori. Nel tempo, la fama e la popolarità, arrivano con tanta gavetta, e tanto studio. Non secondari saranno per lui gli studi di Sociologia presso l’Università di Salerno.

Oro di Pino Mango

Tra studio e musica, Mango dimostra grande capacità nello sviluppare linee melodiche che esaltano il cantato, concepito come un vero e proprio strumento. La prima incisione in assoluto è il brano “Indiscutibilmente mia”, che dopo il lancio, si chiamerà “Su questa terra solo mia”, inserita nell’album d’esordio del 1976 “La mia ragazza è un gran caldo”, con la RCA. L’anno seguente, nasce “Fili d’aria / Quasi Amore”, che ha la particolarità di contenere due brani mai pubblicati in nessun album.

Pino Mango e concerti rock in america

Nel 1979 incide il suo secondo lavoro discografico: “Arlecchino”, accompagnato dal singolo “Angela Ormai”. Nel 1984 scoraggiato dalla discografia, decide di abbandonare il mondo della musica e rigettarsi negli studi accademici, ma la musica lo richiama. Mogol ascolta un suo inciso e lo cerca, vuole incontrarlo. Egli rifiuta più volte, infine capitola. L’incontro, in presenza di Mara Majonchi e di Alberto Salerno è positivo: il disco viene prodotto e così nasce “Oro”.

Lei verrà

Si stringe una collaborazione fitta con Mogol, che segnerà un momento importantissimo del suo percorso artistico. Il cantante lucano cambia marcia, e nei successivi quattro anni pubblica quattro album. L’onda del successo di Oro lo trascina a San Remo nel 1985, vince il premio della critica. Il 1986 lo vede ancora a Sanremo, gareggiando nella categoria Big. Nasce “Lei verrà” e vince il Telegatto come “rivelazione dell’anno”. Il 1987 è anche l’anno di “Bella d’estate”, scritta con Lucio Dalla.

Pino Mango e le note della canzone

L’album viene stampato in tutta Europa e spopola letteralmente in Spagna dove si colloca ai vertici delle classifiche. Nella bacheca va ad annoverarsi anche il premio Vela d’oro conferitogli a Riva del Garda. Nel 1992 è ufficialmente il cantante del pop-mediterraneo. Nel 1994 cambia etichetta, e passa alla Emi, ma nel 1997 ritorna alla Fonit Cetra, collaborando con Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes; (chitarrista di Peter Gabriel).

Disincanto

L’album è musicalmente intriso di atmosfere rarefatte e di ambienti sonori, frutto dei sapienti arrangiamenti di Rocco Petruzzi e Greg Walsh. Per la prima volta Pino Mango incide “Io Nascerò”, canzone donata a Loretta Goggi nel 1986. Poi l’album “Disincanto”. L’autore lucano sente l’esigenza di raccontarsi, disegnando un raffinato equilibrio, con suoni e arrangiamenti pop-rock di matrice anglosassone.

Pino Mango e la Chitarra

Degno di nota è il bellissimo duetto con Lucio Dalla in “Forse che si, forse che no”. Pino Mango debutta anche come poeta, con il libro di poesie “Nel malamente mondo non ti trovo”. Di grande rilevanza vocale, resta la magistrale interpretazione del classico partenopeo “I te vurria vasà”. Mango muore improvvisamente d’infarto durante un concerto a Policoro (Matera), mentre stava cantando una delle sue più belle canzoni: “Oro”, in quella terra madre.

(Foto Facebook Pino Mango/ Pixabay)

Pino Mango un grande interprete lucano ultima modifica: 2019-11-08T08:50:34+01:00 da Simona Aiuti
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