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CHIESE EDIFICI STORICI

La cattedrale di Acerenza, una spiritualità millenaria

La cattedrale di Acerenza - immagine di Acerenza

La cattedrale di Acerenza, in provincia di Potenza, è un pezzo di storia della terra lucana. Stiamo parlando della chiesa di Santa Maria Assunta e San Canio vescovo. E’ edificata tra l’XI ed il XIII secolo sui resti di una chiesa paleocristiana, a sua volta eretta su tempio romano dedicato ad Ercole Acheruntino.

La cattedrale di Acerenza

Roberto il Guiscardo fu molto generoso nell’elargire emolumenti per far nascere questo capolavoro. Eppure, tra corsi e ricorsi storici, nel 1281 la chiesa viene già parzialmente ricostruita in stile romanico/gotico. I secoli portarono diversi terremoti e anche abbandoni, arrivando al 1524, quando per volere dei conti Ferrillo di Acerenza, inizia un restauro completo. Alla facciata, si aggiungono due campanili, dei quali oggi resta solo quello di destra.

La cattedrale di Acerenza - foto della Cripta
La cripta

Riconsacra la cripta, il maestro Pietro di Muro Lucano, rimaneggia in stile rinascimentale il campanile destro; come attestano l’iscrizione murata nella torre:Ioannes Michael Saracenus SS R E Presb. Card. Archiep. Acherentin. erexit. MDLV”. Caratteristica della cattedrale sono le pietre squadrate; alleggerite da una cornice di archetti pensili. Una particolarità è che le pietre sono ricoperte da i licheni che cambiano colore quando il tempo passa dal secco all’umido. La cattedrale, lunga 69 metri e larga 23 è a croce latina.

La cattedrale di Acerenza e Francesco da Milano

Vediamo tre navate suddivise da 10 pilastri con soffitto a capriate. All’ingresso sulla destra c’è la porta d’accesso al campanile con scala a chiocciola in pietra. Essa si collega con la cantoria che sormonta l’ingresso. Di fronte all’ingresso invece c’è un piccolo altare sormontato da una nicchia che contiene il sepolcro della famiglia Ferrillo attribuito a Francesco da Milano.

La cattedrale di Acerenza - Portale della cattedrale lucana
L’esterno della cattedrale

Le pareti sono ricoperte in basso da pregevoli affreschi, che rappresentano S. Andrea, S. Girolamo, l’Adorazione dei Magi e infine la Donna dell’Apocalisse. Nella volta ancora affreschi di Giovanni Todisco con gli Apostoli, i quattro Evangelisti e nei tondi San Francesco, Sant’Antonio, San Bonaventura e San Domenico. Nel tempo i terremoti non hanno cessato di flagellare l’edificio, che nel ’21 perde la cupola, ripristinata nel ’34. Alle pareti del peribolo si vedono capitelli cubici e tre colonne in parte scanalate, provenienti da monumenti antichi, e affreschi del XVI secolo.

Giovanni Todisco

Visitando il luogo di culto si riconoscono una Madonna col bambino e figure di santi, come san Francesco d’Assisi, San Girolamo, e san Pietro con un’epigrafe. Sul campanile vediamo decorazioni rinascimentali, e molto materiale utilizzato per la costruzione fatto di frammenti di sarcofagi romani. Vediamo addirittura volti di defunti e resti di un’ara funeraria. Ammiriamo anche le tre cappelle romaniche con volte a crociera.

La cattedrale di Acerenza - Abside della cattedrale
Un’altra immagine dell’antico duomo

Si staglia una bellissima statua dell’Arcangelo e una lignea di San Rocco. Nell’altare ci sono due statuine lignee sotto campane di vetro, con reliquie di San Mariano, e l’altra lignea dorata del 1613. La terza di San Canio, con busto ligneo del XVII secolo, che racchiude quello in pietra dell’VIII secolo. Due sono le porte che si aprono nella facciata. La piccola a sinistra, conduce oggi al museo del duomo, mentre la porta centrale, in stile romanico pugliese, è quella principale che immette all’interno della cattedrale.

San Michele Arcangelo

Inoltre, bellissimo è il grande polittico di Antonio Stabile che raffigura la Madonna del Rosario con San Tommaso d’Aquino e 15 storie della vita della Vergine e di Gesù. Attorno al quadro centrale osserviamo 15 formelle con i 15 misteri del rosario. Vi sono due colonne tortili in legno dorato che sorreggono il timpano nel quale è posta una Santissima Trinità. Qui è stato posto anche un battistero, con colonnina scanalata elicoidale sotto una vasca monolitica in porfido dell’XI secolo. Nel colpo d’occhio esterno della cattedrale infine, ammiriamo le mensole del portale, caratterizzate da gruppi scultorei in cui ammiriamo stupiti, animali come leoni e scimmie; avvinghiati attorno a due figure umane, presumibilmente un uomo e una donna.

La cattedrale di Acerenza, una spiritualità millenaria ultima modifica: 2021-01-26T10:53:53+01:00 da simona aiuti

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