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MEMORIA STORIA

Il Basilicata, l’incrociatore della Regia Marina italiana

Aviere

Il “Basilicata” è stato un incrociatore leggero dalla linea molto elegante, che ha offerto i suoi servizi coloniali per quella che era la Regia Marina.

Il Basilicata

Tra l’altro, il Basilicata partecipò alla prima guerra mondiale. Si procedette alla costruzione dell’incrociatore tra il 1913 ed il 1917, nei cantieri di Castellammare di Stabia. Il progetto era del Generale Ispettore del Genio Navale Giuseppe Rota. Tuttavia, si trattava per lo più di un derivato dall’ariete torpediniere Calabria.

il basilicata - Incrociatore Basilicata italiano
il Basilicata

Nondimeno, il Basilicata ebbe la classificazione di “nave da battaglia di 5ª classe”; poi invece, diventò nave sussidiaria di II classe. Lo diventò prima di ricevere la classificazione definitiva di incrociatore leggero per servizi coloniali. La nave in questione però aveva una unità gemella, ovvero il “Campania”. Entrambe costruite una davanti all’altra sullo stesso scalo. Anche il varo avvenne lo stesso giorno, però il Campania scese in mare come previsto, senza problemi. Invece, il Basilicata, varato subito dopo, ruppe i cavi che lo trattenevano e scese in mare da solo.

Il Basilicata e il Campania

La cosa destò stupore, poiché nell’ambiente dei marinai la scaramanzia ha una grande importanza. Teniamo presente che “La classe”, composta dalle due unità, Basilicata e Campania, derivava dal precedente ariete torpediniere Calabria. Orbene, sappiamo che due dei cannoni da 152 mm erano disposti in postazioni girevoli scudate a prua e a poppa. Mentre gli altri 4 erano disposti in barbetta lungo le fiancate.

il Basilicata - Cannocchiale da nave

Impiegata principalmente in compiti di collegamento con le colonie, la nave partecipò alla prima guerra mondiale, ma non prese parte a nessuna azione bellica di rilievo. Inoltre, il 21 novembre 1918, poco dopo la conclusione della guerra, il Basilicata sbarcò a Pago, un’isola croata. Trasportava un reparto incaricato dell’occupazione dell’isola in nome dell’Italia. Dopo appena due anni di servizio, il piccolo incrociatore era diretto nel Mar Rosso. Lo comandava il capitano di vascello, Fossati. Doveva rimpiazzare l’ariete torpediniere Calabria nella sua funzione di stazionario.

Mar Rosso

Il 13 agosto 1919, l’incrociatore, affondò in fiamme nelle acque di Tewfik, pressappoco all’imboccatura del canale di Suez. Era non molto lontano da Porto Said. Era esplosa improvvisamente una caldaia. Nella sciagura perirono circa 30 dei 250 membri dell’equipaggio, in larga parte àscari eritrei. Le vittime si ebbero a registrare soprattutto tra coloro che si trovavano nei pressi della sala macchine al momento dell’esplosione.

il Basilicata - Marinai e vari gradi
Le divise della regia marina

Mentre il resto dell’equipaggio, compreso il comandante Fossati, riuscirono a mettersi in salvo. In quella zona i fondali erano profondi più o meno dodici metri e la nave non affondò del tutto. Il relitto, male in arnese, ma in acque basse, venne recuperato. In tre giorni di lavoro si dovette spostarlo, perché ostruiva il canale di Suez; fu recuperato poi il 12 settembre 1920. Sebbene rimesso a galla l’anno successivo, ne venne giudicata troppo onerosa la riparazione. Infine venne venduto ai demolitori, e radiato nel 1921.

Il Basilicata, l’incrociatore della Regia Marina italiana ultima modifica: 2021-02-22T05:41:26+01:00 da simona aiuti

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