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CULTURA STORIA

Gli arabi in Basilicata, una dominazione che ha lasciato il segno

Torre Saracena

Gli arabi e la Basilicata, un connubio antico. Storicamente, la Lucania è sempre stata predisposta all’incontro prolifico di varie culture differenti. Infatti essa è riuscita a coesistere con altre etnie, creando un interscambio con civiltà mediorientali e nordafricane diverse.

Gli arabi in Basilicata

Sono molteplici le componenti della storia lucana con influenze lontane, le cui tracce tangibili sono giunte fino a noi. È questo il caso delle presenze arabe che sono parte integrante del patrimonio della storia e della cultura della Basilicata. Al riguardo gli arabi, già nei secoli IX e X, giunsero con incursioni belligeranti nei territori dell’Italia meridionale. Essi trasformarono Bari in un loro emirato (847-871). Tra loro vi erano Berberi o Saraceni ed anche maghrebini.

Orti Saraceni
Gli orti saraceni ancora presenti in molte zone lucane

Orbene, i Saraceni si spinsero nelle zone più interne del Mezzogiorno raggiungendo velocemente la Basilicata interna. Sfruttarono la percorribilità delle valli compiendo razzie e ‘reclutando’ prigionieri da destinare come schiavi nei centri dell’impero islamico mediterraneo. Ciò nel momento maggiore della sua massima espansione. Nell’872 saccheggiarono Grumento, nel 907 occuparono Abriola e Pietrapertosa e nel anche 994 Matera, dopo averla assediata per tre mesi.

Gli arabi in Basilicata e le contaminazioni culturali

Superata l’iniziale conflittualità dovuta alla violenza araba, si fissarono dei presidi nei centri più strategici della Basilicata. Lentamente gli arabi, da agricoltori esperti di colture nelle zone aride, intrecciarono relazioni di pacifica convivenza con le popolazioni locali. Tali stanziamenti furono consistenti e di lunga durata in località come il medio bacino del Bradano e del Basento. Ma anche del basso Potentino, da Pietrapertosa ad Abriola e della Valle dell’Agri.

Torre Rabatana che attesta la presenza degli arabi in basilicata
La Torre Rabatana nel centro di Tricarico

Le diffuse tracce architettoniche d’impronta araba dimostrano come le comunità locali traevano vantaggio dall’incremento dei commerci. Nel tempo crebbero dei veri quartieri residenziali detti “rabatane”. Ancora oggi sono leggibili nel tessuto urbano di Tursi, Tricarico e Pietrapertosa: centri dove c’è ancora un richiamo fascinoso che rimanda al ribàt maghrebino. Ricordiamo poi la Saracena di Tricarico, o le valli del Bradano e del Basento; su cui dominava il castello scavato nella roccia su oltre mille metri d’altezza. Senza dimenticare l’Arabata di Pietrapertosa.

Tricarico e le influenze arabeggianti

Ulteriori tracce della presenza araba in Basilicata vanno individuate nei dialetti.: contaminazioni nitide riscontrabili nella terminologia e nelle espressioni comuni. Tuttavia non mancano apporti linguistici arabo-berberi con ricaduta nella sfera degli antroponimi e dei toponimi; dei soprannomi, dell’alimentazione e anche per i prodotti orto-frutticoli. Ricordiamo anche molti oggetti d’uso come l’abbigliamento. Basti ricordare termini come musàl ovvero la tovaglia da tavola. Oppure ra’anàte ovvero carne, pesce, patate o altro cibo aromatizzate con origano e spezie varie. E, ancora, la ciuféca, cioè una bevanda disgustosa. Possiamo ricordare anche celèpp, ovvero lo zucchero sciolto in acqua per ricoprire dolciumi. Nell’elenco delle parole di origine araba c’è anche surbètt che sarebbe la neve zuccherata col mosto cotto. E poi c’è scerrà, che vuole dire bisticciarsi; tavùt, cassa da morto; za’aglia, cioè fettuccia; zuquarèdd, funicella; zzirr recipiente in rame o terracotta per contenere liquidi e soprattutto olio.

Dai bizantini ai normanni

Gli arabi s’insediarono stabilmente a Tricarico tra il IX e il X secolo, radicando profondamente nel tessuto urbano e sociale abitudini, usanze e tradizioni.A questo proposito va rimarcato che il contesto urbano è stato realizzato con le caratteristiche tipiche della qasba. Infatti sono evidenti e marcate le tracce della matrice araba. In seguito gli arabi con l’avvento dei bizantini s’integrarono pacificamente con la nuova etnia presente sul territorio.

Tricarico Storica

Tuttavia, non è facile stabilire in che data i bizantini si siano sostituiti agli arabi nel dominio della Lucania. Nondimeno è certo è che nel 968 Tricarico era sotto il dominio di Bisanzio. In tale data, infatti, l’imperatore di Bisanzio dette mandato al patriarca di Costantinopoli, Polieucte, di consacrare i vescovi di Tricarico, Tursi, Acerenza, Gravina e Matera. Il lungo periodo di dominazione bizantina si concluderà nel 1048 con l’avvento dei normanni.

Gli arabi in Basilicata, una dominazione che ha lasciato il segno ultima modifica: 2020-07-09T07:23:10+02:00 da Simona Aiuti
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