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Curarsi con l’olio di oliva, metodi antichi ma ancora attuali

Olio Di Oliva

Olio di oliva per curarsi da sempre! Gli antichi capirono presto che l’ulivo aveva tantissimi usi medicamentosi. Essi usavano l’olio per massaggi, unguenti e anche per curarsi. Le origini della pianta sono remote, infatti, la coltivazione raggiunse l’Italia meridionale, dopo il 580 a. C. Quindi le terre costiere della Basilicata, come anche le altre regioni meridionali, da sempre custodiscono questo tesoro.

Olio di oliva

L’olio aveva quindi anche un uso cosmetico e curativo. L’olio, citato nei Vangeli, è presente, come simbolo, in tutte le cerimonie religiose, dal battesimo alla cresima. Per i Romani, l’olio d’oliva era molto usato per la cosmesi, la medicina e per l’illuminazione. Si è stimato che il consumo medio d’olio a Roma nell’età imperiale superava i 22 kg. pro capite l’anno.

Olio Di Oliva - immagine di olio appena spremuto

L’olivo coltivato, come anche il selvatico, ha di fatto le sue notevoli virtù curative. Secondo Plinio, le foglie sono astringenti e purgative. Si possono masticare e applicare sulle ulcere. Un unguento può calmare il mal di testa. Il decotto di foglie con miele, è invece eccellente per curare le parti cauterizzate. Nondimeno così si curano le infiammazioni delle gengive e per arrestare le emorragie. Mentre il succo è usato per le ulcere, le pustole rosse degli occhi e per la lacrimazione cronica.

Olio di oliva per medicamenti naturali

I fiori, sempre secondo Plinio, posseggono moltissime virtù curative. L’olio risulta efficace, come collutorio, e contro il mal di denti. Sempre secondo Plinio, le olive verdi curano il mal di mare, se mangiate con acciughe. Inoltre, l’olio d’oliva, mescolato con vino, cura le affezioni della bocca, e delle orecchie. L’olio  molto giovane manterrebbe addirittura bianchi i denti. Se riscaldato e con della ruta, calma le coliche e distrugge i parassiti intestinali.

Olio per Aromaterapia

E’ innegabile che il tannino abbonda in tutte le parti dell’ulivo e ciò basta oggi per assicurargli un posto nel campo della medicina moderna. Sempre nell’antichità era buona norma, dopo un bagno, farsi massaggiare con olio misto ad altre sostanze “essenziali”. Il massaggio era opportuno con oli essenziali di bergamotto, basilico, camomilla, canfora, eucalipto, ginepro, lavanda, melissa, menta piperita, rosa, rosmarino o sandalo.

Gli effetti terapici dei massaggi con gli oli

Gli unguenti si preparavano per macerazione, per infusione o per decozione. I più usati fra gli oli semplici erano l’olio canforato, l’olio jodato, o fenicato, fosforato, rosato di petali di rose pallide. Poi ancora gli oli di cammomilla, di belladonna, di stramomio, e di cicuta. L’olio, oltre a servire da veicolo a molte sostanze medicamentose, aveva anche, come tale, importanti applicazioni in terapia, sia per uso interno sia esterno. A scopo disostruente lo si adoperava nelle occlusioni intestinali.

olio di oliva - estratti di erbe

La sua influenza come attivante la secrezione della bile fu dimostrata dalle esperienze di valenti ricercatori come Rosenberg e Troitzky. Esso è utile anche come antidoto di alcuni veleni. Come rimedio della colica saturnina, e in mialgie, artralgie, anestesie cutanee, cefalalgie e vertigini. Esso risultava utile anche come cura nelle scottature di primo grado, sbattuto con albume d’uovo, o con acqua di calce e timo per punture di insetto.

La farmacia dei monaci

Non trascurabile nella storia il lavoro dei monaci. Ogni convento come quello di S. Maria di Orsoleo, aveva una farmacia per medicamenti naturali. I rimedi erano per dolore, con succo di rose, sciroppi di liquirizia e radicchio. Altri medicamenti erano con oli di mandorle, ginepro, noce, e vini medicinali.

 Sapone e mandorle

Si producevano liquori medicinali, cioccolato medicinale a base di cacao, zucchero e sostanze medicamentose, somministrato ai bambini. C’era il biscotto medicinale nella cui pasta, prima della cottura si mettevano dei medicamenti. C’era anche l’alcolato, un distillato con droghe medicamentose macerate in alcool, oppure il cataplasma, con la consistenza di una pasta molle, costituita da farina in genere di semi di lino. In esso di aggiungeva un liquido, e si metteva sulla parte da curare.

Curarsi con l’olio di oliva, metodi antichi ma ancora attuali ultima modifica: 2020-03-20T06:19:45+01:00 da Simona Aiuti
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