TRADIZIONI USI E COSTUMI

Con i Cucibocca in giro per i vicoli la notte dell’Epifania

Cucibocca girovaga di notte

La notte dell’Epifania in Lucania arrivano i Cucibocca. Tra i vicoli del centro storico di Montescaglioso, cittadina nei pressi di Matera, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio si aggirano degli strani figuri. Sono avvolti da un mantello scuro, hanno in testa un cappellaccio, una catena spezzata ai piedi, una lunga barba di canapa. Questi strani personaggi portano anche un grosso ago che mostrano ai bimbi che incontrano, facendo finta di voler cucir loro la bocca.

Cucibocca che vaga durante la Notte

La notte dei Cucibocca, una tradizione made in Sud

L’appuntamento con i Cucibocca chiude le festività natalizie di Montescaglioso. L’antica e misteriosa tradizione si tramanda solo nella cittadina della provincia materana; lo strano personaggio è presente anche nelle rappresentazioni di Carnevale ma, nella notte della Befana, è il protagonista assoluto. Dunque, quella del Cucibocca è una tradizione lucana tutta made in Sud.

Cucibocca: mantello nero, cappellaccio e catene

Per le strade di Montescaglioso, nella notte della Befana, si possono incontrare queste misteriose figure avvolte in mantelli scuri o vecchi cappotti e con in testa un cappellaccio o un disco di canapa da frantoio. I Cucibocca hanno tutti delle folte barbe bianche;

Cucibocca con i Mantelli

al piede portano una catena spezzata che col suo tipico rumore annuncia il loro arrivo. I misteriosi esseri bussano alle porte e chiedono dei doni in natura da riporre nel loro canestro. Si fanno strada con una lanterna e, con un lungo ago, minacciano di cucire la bocca ai bambini. Scompaiono nel buio con l’avanzare della notte.

I nove bocconi

Così come vuole la tradizione, nella notte del 5 gennaio, si consumano i nove bocconi del Cucibocca. Nelle ore che precedono l’Epifania si ripetono riti e credenze secolari della civiltà contadina. Il gesto simbolico del cucire la bocca segna la fine dei lauti pranzi natalizi. L’avvicinarsi della Quaresima invita al digiuno ed all’astinenza dalla carne.

Cucibocca e i nove Bocconi da offrire durante il giro per la città

Secondo una credenza ancora presente in molti paesi del Sud Italia, nella notte del 5 gennaio, le anime dei defunti, tornano tra i vivi dal Purgatorio e si dirigono verso le case ove hanno vissuto. Il corteo fa il suo percorso nel buio della notte ed è invisibile ai viventi che, nelle loro case, preparano le tavole imbandite dove le anime troveranno ristoro.

Gli animali che parlano

Un’altra suggestiva tradizione evoca memorie ancora più ancestrali. Nella notte che precede l’Epifania, gli animali riacquistano il dono della parola, prevedono il futuro e maledicono gli uomini che li maltrattano. E forse sono proprio i Cucibocca a simboleggiare gli animali che, rotte le catene della schiavitù e imposto il silenzio agli umani, si sottraggono alla prepotenza del padrone.

Il Cucibocca, un po’ divinità e un po’ Babbo Natale al contrario

La figura del Cucibocca è legata anche a quella di Arpocrate raffigurata nell’abbazia di San Michele a Montescaglioso. Arpocrate è una divinità egizia dedicata al silenzio ed è raffigurata come un vecchio con un cappuccio. Col dito indice sulle labbra invita al silenzio e la sua barba incoltra ricorda proprio quella del Cucibocca. Si può ben dire che il singolare personaggio è decisamente un Babbo Natale al contrario.

 Corteo dei figuranti

Infatti, diversamente da Santa Klaus il Cucibocca non porta doni ma li chiede; non è il vecchio canuto e sorridente della classica tradizione natalizia ma, anzi, ha una barba arruffata di canapa puzzolente. Va girovagando avvolto in un vecchio pastrano con un cappellaccio in testa e non viaggia sulla slitta ma il suo avvicinarsi è annunciato dallo stridore delle catene. Nessun bambino deve conoscere chi si nasconde dietro la maschera dei Cucibocca che, tra paura e divertimento, anche quest’anno animeranno le strade e i vicoli di Montescaglioso.

(Foto Facebook : La notte dei Cucibocca di Montescaglioso)

Con i Cucibocca in giro per i vicoli la notte dell’Epifania ultima modifica: 2020-01-03T07:42:01+01:00 da Maria Scaramuzzino

Commenti

To Top